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lunedì 3 gennaio 2011
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giovedì 16 dicembre 2010
«Superata l’emergenza di cassa». Il sindaco di Mussomeli: «Certi attacchi dell’opposizione nascono per avere visibilità mediatica»

MUSSOMELI. Superata la boa dei primi sei mesi di amministrazione, ieri abbiamo incontrato il sindaco Salvatore Calà per fare il consuntivo su questo primissimo scorcio di legislatura che il primo cittadino non esita a promuovere a pieni voti. Sindaco, ritiene superata l’emergenza economica che ha trovato al suo insediamento? «Ritengo di sì ed abbiamo chiuso questo semestre in positivo. Siamo riusciti a trovare nelle pieghe del bilancio le necessarie risorse finanziarie che ci permetteranno di dare riscontro alla popolazione in ordine ad iniziative da effettuarsi. La Corte dei conti ci ha dato responso favorevole pur rimarcando tutte le difficoltà che il bilancio comunale ancora evidenzia, ma testualmente scrive che
apprezza gli sforzi condotti da quest’amministrazione rivolti ad un ulteriore risanamento dei conti pubblici». Come siete riusciti a trovare le somme necessarie per acquistare divise e auto ai vigili urbani? Arredi per la scuola? Sistemazione
delle strade comunali? «Non abbiamo certo la bacchetta magica ma abbiamo operato interventi sul bilancio e sulla gestione che hanno consentito di venire incontro alle esigenze del paese. Bisogna però intendersi tra gestione corrente e gestione a medio e lungo periodo. Gli investimenti sono stati possibili perché attinti da capitoli di bilancio specifici, per cui la gestione corrente lamenta ancora difficoltà per mancanza di liquidità, mentre i capitoli destinati agli investimenti era ancora possibile utilizzarli e lo abbiamo fatto. Siamo fiduciosi che nel 2011
entreremo nella gestione normale». L’opposizione comunque non le fa sconti,
vedi l’accusa sulla mancanza di quote rosa da cui lei si è salvato ricorrendo ad un espediente tecnico-giuridico da Statuto. «Riconfermo l’intenzione di dotare di forze
femminili il mio esecutivo ma quando avevo fatto un giro d’orizzonte, non avevo
riscontrato interesse. Rimarco però ancora una volta il fatto, credo unico nella
storia di Mussomeli, di avere voluto una donna alla guida del nostro Comune nella persona della segretaria generale dott.ssa Maria Nicastro». Come vede i rapporti con l’opposizione? «Ci sono degli spiragli di dialogo e la necessità di incontrarsi per capirsi. Molte incomprensioni nascono da mancati incontri e da malintesi. Capisco pure che l’opposizione fa il suo mestiere e credo che certi attacchi e certe valutazioni ingenerose nei confronti di qest’amministrazione e di questo sindaco, nascano a volte dalla necessità di avere visibilità mediatica che altrimenti non avrebbe».Rapporti con la maggioranza. Ci saranno rimpasti in giunta con l’anno nuovo?
«Il rapporto coi miei assessori è di assoluta fiducia ma anche di confidenza e
amicizia. Tutti gli assessori lavorano bene nei propri ambiti, ma è chiaro che
qualche assessore ha maggiore esperienza politica e maggiore capacità di relazionarsi
rispetto ai neofiti chiamati per la prima volta a misurarsi con tale ruolo.
Tuttavia non ho all’orizzonte necessità di effettuare rimpasti». Cosa chiede a Babbo Natale per sé, l’amministrazione e per la cittadinanza? «Invertiamo l’ordine. Per la cittadinanza chiedo un Natale sereno per lasciarsi alle spalle una parentesi che ha visto il Comune impastoiato in molte difficoltà e quindi tornare alla normalità. All’amministrazione auguro di continuare ad operare come ha fatto sinora. Per me
chiedo pazienza, resistenza e tenuta fino alla fine del mio mandato». Dia un voto alla sua amministrazione. «Ritengo di avere meritato un sette, sette e mezzo ma nel secondo semestre contiamo di arrivare anche a nove. ROBERTO MISTRETTA
venerdì 3 dicembre 2010
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mercoledì 20 ottobre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
EVASORI DA STANARE E BENI IN VENDITA PER FAR CASSA

Mussomeli. Per fare cassa e rimettere in sesto i conti del Comune, già nel primo semestre dall'amministrazione Calà, ovvero entro il prossimo 31 dicembre, l'esecutivo del sindaco si sta muovendo su tre direttrici: alienazione dei beni comunali non utilizzati, vendita dei lotti cimiteriali e recupero dell'evasione ed elusione fiscale, ovvero stanare i tanti che negli anni pregressi non hanno pagato l'Ici, l'Imposta comunale immobili (o hanno pagato meno del dovuto).
Dice il sindaco: «Va innanzitutto chiarito che noi non intendiamo svendere il patrimonio del Comune e se non avremo offerte soddisfacenti per questi beni magari ritenuti poco appetibili, siamo pronti a ritirare tali beni dall'asta e sostituirli con altri beni comunali quali terreni ed un appartamento. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere entro fine anno dei risultati concreti per rimettere in attivo le casse comunali. Sotto tale aspetto abbiamo già avviato i primi cento avvisi per il recupero dell'Ici elusa o evasa da alcuni cittadini. Gli uffici stanno continuando a lavorare e quindi è chiaro che questi avvisi sono soltanto i primi di una tornata che continuerà a crescere man mano che si procederà con le verifiche e si riscontreranno delle irregolarità. Abbiamo avuto un nuovo incontro coi tecnici per dare ulteriore impulso al loro lavoro. Circa il recupero dell'Ici non abbiamo preventivato nessun introito realistico perché i controlli sono in divenire e la casistica da passare al setaccio è molto ampia. In ogni caso questi sono i nostri obiettivi prioritari sui quali siamo tutti concordi».
Si ha notizia di imprenditori che hanno ottenuto licenza per edificare capannoni industriali con la cosiddetta conferenza di servizi, e dopo avere pagato soltanto la prima rata della licenza edilizia, non hanno mai saldato il resto delle rate e nessuno ha proceduto al recupero coatto di tali somme. E si tratta di cifre che messe insieme sommano un bel po' di zeri. Un paio di anni addietro registrammo la provocatoria autodenuncia di un imprenditore debitore verso il Comune di una cifra non indifferente: «Se il Comune però non ha interesse a recuperare le somme che gli devo, io ho ancora meno interessere a saldare il mio debito e come me tanti altri imprenditori che dopo avere pagato la prima rata per ottenere il rilascio della licenza, non hanno saldato il resto».
I controlli quindi, già cominciati con l'amministrazione Mancuso hanno avuto nuovo impulso negli ultimi mesi. E poco importa se gli immobili costruiti sono autorizzati, sanati o abusivi. Per altro la nuova legge finanziaria prevede che entro il 31 dicembre 2010 è obbligatorio accatastare tutti gli immobili costruiti in difformità al progetto iniziale o totalmente abusivi.
Roberto Mistretta
martedì 31 agosto 2010
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