MUSSOMELI – Sta suscitando interesse, ma anche discussioni e riflessioni, la “festa della Birra”, programmata nella prima settimana di settembre ed inclusa nel carnet degli appuntamenti dell’estate organizzata dal Comune, in collaborazione di Enti ed Associazioni private. A tale riguardo, l’assessore allo Sport Turismo e spettacolo Enzo Nucera in una nota scrive: “Visto il grande interesse con il quale, il Castello Incantato, osservatorio per eccellenza del nostro territorio, ha attenzionato, con un articolo pubblicato in data 23 – c. m, la manifestazione “Festa della birra”, prevista nel calendario estivo di questo Comune nei primi di settembre e organizzata con la collaborazione del pub Momea e della Proloco, si vuole precisare che scopo primario della stessa è quello di dare un forte messaggio mediatico e di alto contenuto sociale al fine di indurre i nostri giovani a prendere coscienza dell’importanza del saper bere, con la massima precauzione e con moderazione. Al bando gli eccessi e rispettiamo la vita. Questo è il monito che vogliamo far veicolare. Aiutiamo i nostri figli a scegliere con consapevolezza quando e come consumare le bevande alcoliche ma il tutto con razionalità e intelligenza.
L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha redatto un decalogo per abbatterne il consumo eccessivo e a tal proposito ha offerto una serie di utili suggerimenti che questo Assessorato intende far propri. Ed è qui che grazie a l’impostazione della sagra e alla grande disponibilità del Momea, che mette a propria disposizione la propria struttura e anche supporto economico vuole fare giungere alle famiglie dei tanti giovani che affollano i vari Pub ,oggi non vengono lasciati soli nella ricerca verso orizzonti e scelte sbagliate , anche di andare girando locali fuori porta , con rischi che si raddoppiano sulle strade soprattutto sotto l’effetto dell’alcool . Questa settimana della birra sarà mirata a dare la giusta informazione ai nostri giovani che per natura sono poco inclini al conformismo. E bene allora sfruttare questa sana predisposizione per osservare e smontare con loro le pubblicità sugli alcolici trasmesse dai media. Può essere un ottimo esempio per incrementare la capacità critica su ciò che la pubblicità promette e che poi, di fatto, non trova riscontro nella realtà quotidiana. I ragazzi sempre più frequentemente bevono per superare difficoltà di relazione, e assumere un ruolo all’interno del gruppo. Quando l’alcol acquista un valore comportamentale, ai genitori spetta un ruolo chiave: dare il buon esempio, creando un ambiente familiare in cui la presenza dell’alcol è visibile, ma “L’aumento del consumo dell’alcol da parte dei giovani è un problema che deve essere affrontato con senso di responsabilità da tutte le istituzioni sociali. Il buon esempio e l’educazione certamente devono partire dalla famiglia, ma per contrastare la cultura dello sballo serve un’azione sinergica di diverse componenti: la scuola, le istituzioni, i media e le aziende produttrici”. Così Antonio Affinita, direttore delle relazioni istituzionali del Moige (Movimento italiano genitori), commenta i dati Istat sull’uso e l’abuso dell’alcol in Italia. “Le campagne di prevenzione rivolte ai giovani – sottolinea in una nota Affinita – non possono essere calate dall’alto senza che ci sia al riguardo una presa in carico collettiva. I genitori sono certamente i primi a essere chiamati in causa, in particolar modo attraverso l’esempio quotidiano. Fuori dalla famiglia però – ha concluso – ognuno deve sentirsi chiamato a fare la sua parte, senza proibizionismi ma con una educazione responsabile”.
Carmelo Barba
MUSSOMELI - I gestori dei pub della città hanno vinto una prima battaglia. Da oggi l’asticina della tolleranza per gli eventi musicali è stata innalzata di un’ora. Si potrà quindi fare musica fino alla una anziché a mezzanotte. Il sindaco Salvatore Calà ha infatti ceduto alle pressioni dei gestori dei locali, alcuni dei quali riunitisi in una sorta di comitato spontaneo e spinti all’attacco dalle limitazioni previste dalla legge. Orami era diventata una consuetudine l’arrivo dei carabinieri scoccata l’ora cruciale. Pochi minuti dopo la mezzanotte, il centralino dell’Arma è stato da sempre subissato dalle chiamate degli insonni vicini per via dell’alto volume proveniente da pub e bar. “In virtù del fatto che spesso la gente arriva nei locali a tarda sera- chiarisce un esercente, Vincenzo Bertolone- questo ha impedito la perfetta riuscita di concerti o di semplici esibizioni musicali. Le serate, per intenderci, hanno avuto una durata molto limitata”. Per buona pace degli incassi e a dispetto dei costi e degli investimenti. Non tutti i gestori si dichiarano pienamente soddisfatti dell’ordinanza firmata dal sindaco. C’è infatti chi sperava in una scelta forse fin troppo audace: porre il divieto alle 2 di notte. Come sempre, anche in questi casi la politica non rimane a guardare. Pago a metà il piediellino Domenico Montagnino. “C’è da riconoscere alla Giunta lo sforzo di avere prestato attenzione alle esigenze dei commercianti, però il sindaco poteva avere più coraggio e allungare l’orario di tolleranza di un’altra ora. Una soluzione che poteva essere attuata soltanto per questo spicchio d’estate; in questo modo avremmo aiutato ancora di più il settore”. Ma ecco cosa afferma l’ordinanza: “L’intrattenimento musicale nei pubblici esercizi per l’anno 2010, può essere realizzato fino alle ore una, e in mancanza di specifico regolamento comunale per la classificazione acustica, con un impatto non superiore ai limiti consentiti di 70 decibel sino alle ore 22 e di 60 decibel dalle 22 all’una, e per un numero medio di avventori inferiori a 200”. Nella nota che anticipa l’ordinanza Calà ribadisce che è “intendimento dell’Amministrazione incentivare l’attività dei pubblici esercizi ed incoraggiare i giovani di Mussomeli a vivere la loro città, senza disperdersi fuori, ma sempre nel rispetto delle regole. Tra queste, la chiusura estiva dei pubblici esercizi obbligatoria per legge, prevista per le 3, mentre gli appuntamenti di musica dal vivo possono essere organizzati, con l’obbligo di terminare entro la una di notte”. Limitazioni stanno intanto essere apportate pure alla vendita degli alcolici ai minori di 16 anni.
Giuseppe Taibi
MUSSOMELI - Divieto assoluto di vendere alcolici ai minori di 16 anni mentre la proibizione si allarga alla vendita delle bottiglie di vetro nei locali in cui si tengono manifestazioni musicali. Il raggio d’azione dei veti voluti dal sindaco si estende, e stavolta tenta di incidere contro il consumo degli alcolici. La limitazione, contenuta nell’ordinanza che regolarizza gli orari degli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi, nasce da un assunto: alcol uguale violenza. Salvatore Calà da qualche tempo- per sua stessa ammissione- osservando i comportamenti dei più giovani, avverte una vera e propria paura che non si esime dal segnalare. “Dobbiamo tentare di mettere un freno all’utilizzo degli alcolici tra le nuove generazioni. Ho già avuto notizie di atti di bullismo, di risse che contraddistinguono le notti mussomelesi. Di violente zuffe registratesi nel centro storico e che hanno coinvolto molti ragazzi”. Secondo il giudizio del primo cittadino, le nuove generazioni sembrano colte da un’inaspettata inclinazione all’aggressività, frutto di un mix allarmante. “A parte la cattiva educazione, è l’eccesso di alcol che mi preoccupa. Come d’altronde noto segnali inquietanti nell’atteggiamento, nei toni utilizzati da alcuni. Ne ho parlato con i vigili, ho avuto modo di segnalare la questione pure ai carabinieri. Debbo ammettere che questa generazione pone dei seri problemi. D’altronde, il fenomeno dell’abuso degli alcolici è vasto, lo stiamo monitorando nella sua complessità”. La situazione appare seria e grave, e secondo le idee del sindaco urge un’immediata risposta. “Ma non possiamo varare degli atti troppo rigidi ed estremi. Al momento dobbiamo affrontare il problema a piccoli passi e in maniera graduale, come ad esempio cominciando a vietare l’uso degli alcolici a chi non ha compiuto i 16 anni di età”. Intanto Calà smentisce le voci degli ultimi giorni e che danno di un settore, quello dei pub e dei bar, in subbuglio per via della regolamentazione degli orari per gli intrattenimenti musicali. Se da un lato la delibera allunga di un’ora la tolleranza, innalzando l’orario di divieto all’una, dall’altro però impone dei livelli di decibel molto bassi. “Nessuno è venuto a lamentarsi da me, così come nessuno ha sollevato dei dubbi ai miei assessori”.
Giuseppe Taibi
MUSSOMELI – 160 mila euro a dare sollievo alle asfittiche casse comunali grazie all’intervento della parlamentare del Pd, Daniela Cardinale. A darne notizia è il primo cittadino che attraverso una nota spiega che: ” L’interessamento dell’Onorevole Daniela Cardinale presso la Cassa Depositi e Prestiti di Roma, ha determinato il recupero di importi residui per circa € 160.000 rivenienti da economie di spesa o da ribassi d’asta per mutui concessi dalla stessa Cassa riguardanti investimenti già effettuati. Tale risorsa finanziaria, – precisa Salvatore Calà – potrà essere utilizzata per nuovi investimenti e non per la spesa corrente.Il relativo impiego consentirà di finanziare interventi manutentivi per l’edilizia scolastica o per la viabilità urbana, come previsto dalla normativa di riferimento. Mentra un eventuale diverso utilizzo, con esclusione del ripianamento di passività creditizie, dovrà eventualmente essere autorizzato dalla Cassa Depositi e Prestiti. All’Onorevole Daniela Cardinale – conclude il sidaco – va il ringraziamento dell’intera Giunta per l’impegno profuso”.
Alberto Barcellona
Trentadue autovetture iscritte, più di 50 partecipanti, centinaia di persone ad assistere. Ecco il resoconto della prima gymkana notturna di Mussomeli: tanto spettacolo e puro divertimento. Alcuni giovani mussomelesi, Giuseppe Mingoia, Pino Bertolone, Luca Genco e Gero Alberto Vigna, spinti dalla passione per le auto e dalla voglia di far rivivere il paese, hanno organizzato tutto in modo esemplare, con la collaborazione dell’assessore allo sport, spettacolo e turismo Enzo Nucera e dell’amministrazione comunale. La gara si è tenuta lunedì sera, in piazza della repubblica, dove è stata allestita un’apposita pista attorno alla villa comunale. Prima della gara è stato possibile assistere ad una piccola esibizione di modellini radiocomandati a cura della Ditta Bigimo di S.Giovanni Gemini alla fine della quale si è dato inizio allo “spettacolo”. A cronometrare la partenza e l’arrivo dei concorrenti, provenienti da diversi paesi come Lercara e Aragona, è stato proprio l’Assessore, aiutato da diversi ragazzi per assicurare la correttezza della gara. Procedeva tutto con regolarità fino a quando è arrivato un ospite particolare, il sindaco Salvatore Calà. La serata, già ricca di emozioni, si è intensificata ancor di più. Assistito dal copilota Enzo suo Assessore, il nostro pilota-sindaco, con sorpresa di molti, si è dilettato in un giro di pista inatteso e fuori programma. Poi la serata è continuata regolarmente e al termine della gara, l’assessore e il sindaco hanno premiato i concorrenti. Tre i vincitori per ogni categoria. Savatteri Giuseppe, Vigna Gero Alberto e Schifano Totuccio che hanno corso a bordo delle loro Fiat 500, Davide Rotolo, Antonino Alio e Gianluca Mantio che hanno corso con l’A112 e Vania Favata per la categoria donne. È stato premiato anche Mamola che ha corso con una macchinina 50. Il tentativo dell’Assessore e di questi ragazzi di dare al paese una seconda possibilità per riscattarsi ha avuto un enorme successo. La partecipazione di gran parte dei cittadini ne è una prova lampante. Tutto questo ci dimostra come non bisogna arrendersi. Dobbiamo avere il coraggio e soprattutto la stessa fiducia che questi ragazzi hanno nel nostro paese, perché insieme possiamo riuscire a ridare a Mussomeli lo splendore che merita.
Rina Genco
MUSSOMELI – Una serata come non se ne vedevano da tempo. L’elezione di “Miss Tio Pepe 2010” ha riscosso un tale successo di pubblico tanto da far ben pensare agli addetti ai lavori ad una nuova edizione dell’evento per l’anno a venire. Un evento dunque che va assolutamente confermato per l’anno prossimo. Durante il corso della serata, presso la Villa “Falcone-Borsellino”, ben diciassette giovanissime ragazze si sono alternate in una passerella mozzafiato esibendo e mostrando al pubblico non solo una perfetta forma fisica ma soprattutto tanta personalità ed intraprendenza! In giuria erano presenti inoltre il neo- sindaco Calà, il vice-sindaco Misuraca e l’Assessore allo sport e spettacolo Enzo Nucera. La soddisfazione negli occhi di quest’ultimi fa ben sperare gli organizzatori dell’evento ovvero l’omonimo bar di via Emerico Amari “Tio Pepe”. Ad intrattenere il numeroso pubblico oltre ai defilé, ben due esibizioni di ballo liscio le quali hanno incantato i presenti grazie alla scioltezza, disinvoltura e bravura dei ballerini. La serata si è poi conclusa con l’elezione delle tre vincitrici a cui sono andati in premio oltre alla classica fascia da Miss anche dei premi come fotocamere, occhiali da sole, buoni acquisto, gioielli e come primo premio un pacchetto completo di ospitalità all’interno di un centro benessere. Si è piazzata al primo posto per questa prima edizione del concorso di bellezza “Miss Tio Pepe”, la mussomelese Esther Barba la quale ha ricevuto fra la giuria il maggior numero di consensi. Al secondo ed al terzo posto due giovani ragazze provenienti da San Giovanni Gemini. L’evento, in collaborazione con Intesa giovani Mussomeli e Castello Incantato ha incassato anche il sostegno e l’appoggio della Pro Loco e del Comune di Mussomeli.
Erika Diliberto
MUSSOMELI – Ancor molto prima era iniziata l’emozionante “avventura” dei “mussomelesi sparsi nel mondo”, invece, domenica scorsa, nel giorno della loro festa, si è rinnovato l’incontro nel ricordo di un’epoca, fatta di tappe, di ansie, lavoro e nostalgia. E’ incominciato, appunto, l’altro ieri pomeriggio, con un viaggio, per alcuni, a piedi nudi, il pellegrinaggio verso il Santuario, allorquando, da “ lu campanaru a Madonna”, le campane hanno chiamato a raccolta, presso il tempio mariano, i tanti figli di questa terra per pregare la “ Madunnuzza”, come l’ha, spontaneamente e con commozione, invocata il Sindaco Salvatore Calà, nel saluto rivolto dall’ambone della chiesa ai concittadini presenti. Ben visibili, nei primi posti riservati alle autorità, l’Amministrazione comunale coi suoi vertici: il sindaco Salvatore Calà, l’on. Daniela Cardinale, e gli assessori Filippo Misuraca ed Enzo Nucera, il presidente del Consiglio Mario D’Amico ed i consiglieri Salvuccio Alessi, Totuccio Navarra, Salvatore Diliberto e Salvatore Mantio. Alle delegazioni dei non residenti ed al comitato festa patronale sono stati riservati i posti laterali dell’abside. C’è da dire, subito, che, nonostante i diversi e concomitanti eventi e celebrazioni locali, l’appuntamento nella chiesa “da calata a Madonna”, ha fatto confluire tanta gente, che, oltretutto non si è persa un solo istante della serata, protrattasi fino allo scoccare della mezzanotte. Una festa bene articolata con la celebrazione liturgica, animata dalla Schola Cantorum del santuario e poi con la seconda parte, riservata al momento ricreativo ed alla socializzazione con gli interventi degli amministratori comunali. Quasi in orario, dunque, ai piedi della Madonna, nello splendore delle sue luci, in un clima di religioso silenzio, all’inizio della messa, officiata dai sacerdoti Padre Diego Di Vincenzo e Padre Antonio Maniscalco, il coro ha introdotto il canto ”Sotto il tuo manto”, dando inizio alla celebrazione eucaristica. Nell’omelia, poi, parole di attenzione verso i concittadini non residenti con l’invito a perpetuare la forte devozione alla Madonna. Continuando Padre Di Vincenzo ha così proseguito: “Tutti i popoli sono chiamati alla salvezza, e per i devoti della Madonna dei Miracoli, ovunque residenti, il Santuario rappresenta la chiesa madre”. Nel rito dell’offertorio, poi, sono state portate all’altare le cinque lampade, rappresentative dei cinque continenti:Africa, Asia, Europa, America, Australia. Complessivamente in otto: Mario Genco, Titina Cardillo, Salvatore Amico, Giuseppe Genco, Salvatore Genco, Giuseppina Sorce, Francesco Giardina, Maria Consiglio. Sul finire della liturgia, prima il Presidente del Comitato festa “Madonna dei Miracoli” Giuseppe Diliberto, poi Enza Randazzo, in rappresentanza dell’ Associazione Terra Manfridae” e poi il sindaco Salvatore Calà si sono brevemente intrattenuti su questa tradizione che rappresenta per ogni mussomelese, come è stato detto, una circostanza ed un punto di riferimento per i legami col proprio territorio che, nel bene o nel male, ha rilevato la propria storia personale. E’ l’icona della Madonna dei Miracoli che secondo il sindaco Calà, sta a rappresentare la città di Mussomeli, ancora di più dello stesso castello manfredonico: ”Noi ci identifichiamo con la “Madunnuzza”, ha detto simpaticamente il primo cittadino. La benedizione finale del celebrante ai “mussomelesi nel mondo” ed il successivo scorrere del “velo” per coprire l’immagine della “Bedda Matri”, hanno portato, poi, la gente a spostarsi nell’attiguo chiostro, dove erano pronte già le attività ludico – culturali, che hanno coperto le successive ore serali. Si potrebbe dire che dal Santuario della Madonna dei Miracoli al chiostro San Domenico, il passo è stato breve; infatti dal microfono della chiesa a quello del chiostro è iniziata la seconda parte della serata. Due ambienti completamenti diversi, comunque bene raccordati fra loro. Dall’inno religioso della chiesa dal titolo “Regina Pietosissima”, si è passati all’inno di Mameli nel Chiostro come ad esaltare l’italianità dei “mussomelesi nel mondo”. Schierati sul palco c’erano alcuni consiglieri anche dell’opposizione, assessori ed i vertici del Comune con il sindaco e Vice sindaco Calà e Misuraca. Con loro anche la parlamentare on. Daniela Cardinale, che ha seguito buona parte della serata e che ha portato anche il suo saluto. Hanno parlato un po’ tutti, o meglio, hanno salutato un po’ tutti, ma il vero mattatore della serata è stato proprio il vice sindaco Filippo Misuraca, anche perché assessore delegato dal sindaco per i rapporti dei concittadini all’estero. Parole di apprezzamento per tutti da parte del sindaco e vice sindaco per la totale collaborazione profusa nella serata, ad incominciare con le scenette sul palco, con l’animazione dell’evento con la “splendida” presentatrice Adriana Tuzzeo, che così si è espressa dopo il riconoscimento alla sua persona: ”Ricevere dal primo cittadino una pergamena con su scrittto: ” Splendido esempio di professionalità, vanto di Mussomeli nel mondo. Con profonda stima”, non ha prezzo. Grazie signor Sindaco ed Amministrazione comunale” Anche per Nino Canalella sono arrivati i ringraziamenti, contrariato, tuttavia, per il forzato “gioco del microfono” subito, in quanto disponibile c’era uno solo. Assai apprezzata dal pubblico, la serenata “e vui durmiti ancora” del giovane artista Giuseppe Navarra ad Adriana Tuzzeo, che ha dimostrato solarità e impegno professionale e poi tanto amore per il suo paese. Ringraziamenti ed apprezzamenti per Giuseppe Diliberto e Gero Diliberto, evidentemente rivolti anche a tutta l’equipe del Santuario che, chi in un modo chi in un altro, ha contribuito alla riuscita dell’evento. Sindaco e vice sindaco si sono ricordati di tutti, del nuovo e precedente Rettore del Santuario Padre Di Vincenzo e Padre Taffaro, del clero di Mussomeli, del nuovo Arciprete Padre Genco. Momento religioso prima, momento ricreativo successivamente ed, anche, momento culturale con la mostra inaugurata, in prima serata, nei piani alti del chiostro, dal Vice Sindaco Misuraca e dall’on. Daniela Cardinale: Un colpo d’occhio la mostra di ritratti di figure religiose e delle autorità civili coi sindaci di Mussomeli,curata dall’Ager Sicanius, come anche la mostra dei paramenti confraternali, a cui hanno aderito l’Arciconfraternita del SS. Sacramento della Madrice, la confraternita SS. Sacramento di San Giovanni, Maria SS. delle Vanelle, Santa Maria del Monte Carmelo e Maria SS. dei Miracoli. C’è da dire che, durante la serata, era previsto anche “pani cunsatu” e pasta con aglio, olio e peperoncino ed anche grigliate di salsiccia, grazie, evidentemente, ai numerosi sponsor locali. Per la verità, questo è stato il momento “più affollato”, e “pazientemente” atteso, allorquando la musica che si propagava nell’aria, girava completamente a vuoto, perché, in tanti, facevano i conti con la degustazione. Tanto impegno, dunque, negli organizzatori: sereno e soddisfatto il Rettore del Santuario don Diego Di Vincenzo, visibilmente compiaciuto il Vice Sindaco Misuraca che nel suo argomentare ai “Mussomelesi nel Mondo” ha preso l’impegno di fare vedere loro, attraverso internet, tutte le feste paesane. D’ora in avanti, dunque, rapporti coordinati ed intensi con loro; l’Amministrazione comunale si è detta essere vicina. Una serata importante, dunque; in cui il suggestivo chiostro di San Domenico profumava di italianità dei tanti mussomelesi sparsi nel mondo. Per i credenti, sono stati momenti di fede intensa con l’auspicio che la “Bedda Matri” dei Miracoli stenda su di loro il suo materno manto.
Carmelo Barba
MUSSOMELI - Telecamere piazzate negli angoli della città e un nucleo ambientale interno al corpo dei vigili urbani. Sono queste le prime contromosse all’incuria dilagante di molti mussomelesi e che con estrema disinvoltura, abbandonano quasi quotidianamente e nelle strade cittadine, materiali ingombranti di ogni tipo. “Reperti casalinghi” e che adesso sono stati assurti a simboli repellenti (e a volte maleodoranti) della maleducazione strisciante di una parte della comunità. Ma l’Amministrazione comunale adesso dice basta. Dopo avere dichiarato guerra al volantinaggio selvaggio, dopo avere rivoluzionato gli usi degli ambulanti del mercato settimanale a cui è stato imposto l’obbligo di smaltire i propri scarti, il sindaco Salvatore Calà allarga il raggio d’azione dei provvedimenti e punta sulla prevenzione e soprattutto sulla repressione. “Ne abbiamo parlato in Giunta- spiega il primo cittadino- siamo tutti concordi che bisogna attuare un contrasto serio ed efficace a difesa dell’ambiente, anche attraverso misure rigidi e radicali. Nelle prossime ore mi incontrerò con il comandante dei vigili urbani Vincenzo Calà e con lui definiremo i particolari di questo piano contro l’abbandono dei rifiuti”. In primis, come primo atto verrà istituito un nucleo speciale ambientale interno al corpo dei vigili urbani. Verranno impiegati 3 uomini, i quali si occuperanno quasi esclusivamente di combattere e reprimere il fenomeno. A comandare il nucleo si fanno i nomi dei due agenti più alti in grado dopo Vincenzo Calà: Attilio Frangiamore (attualmente vice comandante) e Salvatore Mancuso. A seguire, verranno disseminate in alcuni punti critici della città delle telecamere. “L’unica soluzione per mettere fine all’inciviltà- è il credo di Salvatore Calà- non può che prevedere la repressione. Vorrei ricordare che oramai abbandonare rifiuti ingombranti in strada è un reato punibile con l’arresto”. Nel solco di questa battaglia s’inquadrano i contatti tra l’Amministrazione comunale e il comandante della Compagnia dei carabinieri Gabriele Tadoldi. “So che anche da parte del capitano Tadoldi c’è l’interesse a reprimere il grave fenomeno. Conosco la sua sensibilità sul tema. Bisogna che ci sia una sinergia anche con l’Arma per estirpare dalla radice questa cultura”.
Giuseppe Taibi
MUSSOMELI – Chi mai avrebbe pensato che quel divano lasciato di soppiatto nel piazzale antistante lo stadio comunale, possa assurgere all’emblema della rivolta sindacale contro la maleducazione collettiva. Salvatore Calà è rimasto profondamente colpito dalla notizia riportata ieri e in cui veniva annotato un episodio di ordinaria inciviltà. Nella prima mattinata di mercoledì gli operai dell’Ato erano stati impegnati per ripulire parte del piazzale Stadio. Uno spiazzo liberato dai materiali ingombranti per qualche ora, giusto il tempo concesso ad ignoti mussomelesi, per potere affidare allo slargo nuovi “reperti casalinghi”: un divano e un elettrodomestico. Questa storia lo ha colpito così tanto, al punto da persuaderlo ad indire per questa mattina un vertice straordinario sulla pulizia e in cui dovranno essere prese e varate con urgenza delle contromosse. La riunione dovrebbe essere allargata anche al comandante dei vigili urbani Vincenzo Calà. E’ probabile che si allestisca una vera e propria task-force per l’igiene pubblica. Calà sta pure pensando di coinvolgere i carabinieri. “Adesso è stato raggiunto il limite- si sfoga amaramente al telefono- e una situazione che sta diventando sempre più difficile e insostenibile. Bisognerà adottare delle misure forti, dei provvedimenti efficaci”. La ricetta potrebbe includere un controllo maggiore del territorio e multe salate quali deterrenti.
Giuseppe Taibi
Mussomeli. Una volta, quella di oggi, veniva chiamata "Festa degli emigrati" ed era riservata proprio a chi, rientrando nel paese natio, usufruiva delle ferie nel mese di agosto con rientro ancor prima dell'8 settembre, un giorno di calendario, per i mussomelesi, certamente segnato in rosso.
Una festa consolidata nel tempo, da oltre 30 anni, voluta dal compianto mons Giovanni Spinnato, allora Rettore del Santuario. Era ed è una circostanza questa, a parere dello storico Angelo Barba, per incontrare, proprio ai piedi della Patrona di Mussomeli, i non pochi "emigrati" con cui potere pregare insieme. Proprio in loro, in quanto lontani dal paese d'origine, l'8 settembre ha sempre suscitato nostalgia. Dunque, una ricorrenza, a portata di mano nel taccuino, specialmente di chi ritorna in paese per trascorrere le proprie ferie.
C'è da dire che c'è stato sempre un legame privilegiato fra il Santuario e i cittadini "fuori dalla casa natia", in quanto assai attaccati alla propria Patrona. Hanno pensato bene, successivamente, le Amministrazioni Comunali ad inserirsi in tale contesto per testimoniare la loro vicinanza a chi per una ragione o per l'altra ha dovuto lasciare Mussomeli. C'è anche da evidenziare che, da qualche tempo a questa parte, la festa di oggi è stata rimodulata anche nella definizione; infatti, non è più chiamata "festa degli emigrati", ma dei "mussomelesi ovunque sparsi nel mondo", o più semplicemente, come hanno scritto, quest'anno, "Mussomelesi nel Mondo". Comunque, la sostanza non cambia.
Intanto, oggi pomeriggio, per loro e con loro, i devoti della Madonna, pregheranno ed assisteranno alla liturgia eucaristica delle ore 19, presieduta dal Rettore del Santuario della Madonna dei Miracoli Padre Di Vincenzo. Parteciperà l'Amministrazione Comunale, che incontrerà dopo i non residenti. Sarà il nuovo Rettore del Santuario don Diego Di Vincenzo a curare l'accoglienza, coadiuvato dal Comitato festa, che proprio l'altra sera, nel salone del Santuario, si è riunito in Assemblea per la definizione dei prossimi festeggiamenti patronali che avranno inizio il prossimo 31 agosto e termineranno il 15 settembre prossimo.
Intanto, dopo la celebrazione della messa, nella serata i "Mussomelesi nel Mondo" si sposteranno nell'attiguo chiostro San Domenico per un momento ricreativo, dopo avere ascoltato il benvenuto da parte dell'Amministrazione Comunale. Ad animare la serata tanta musica e, balli. Non mancherà la degustazione dei prodotti tipici locali con l'assaggio di pasta con aglio, olio e peperoncino e l'immancabile "pani cunsatu".
CARMELO BARBA
Mussomeli. Giovedì alle ore 19, presso il Chiostro della biblioteca comunale "Paolo Emiliani Giudici" avrà luogo la presentazione del romanzo «Niente per cui morire» di Enzo Russo. Oltre all'autore, interverranno: Caterina Chinnici (Ass. alla Famiglia della Regione Sicilia) e Filippo Misuraca (Ass. alla Cultura del Comune di Mussomeli). Modererà l'incontro il collega Roberto Mistretta. È previsto il saluto del Sindaco Salvatore Calà e dell'assessore allo Sport turismo e spettacolo Enzo Nucera. La lettura dei brani é curata da Alessandra Sorce e Nicoletta Sorge. Intermezzo musicale a cura di Stefano Indelicato. L'evento è stato organizzato dall'associazione culturale Symposium con il patrocinio del Comune di Mussomeli.
La trama e le recensioni di «Niente per cui morire» edito da Mondadori: è quasi un gioco, all'inizio, l'indagine che tre alti funzionari di polizia conducono in segreto dopo avere scoperto che un loro antico informatore, sparito nel nulla da oltre vent'anni, è ricomparso a Palermo per essere subito ucciso, non si sa da chi né perché. Ma il gioco si fa ben presto inquietante e la verità sempre più sfuggente. L'uomo, infatti, inspiegabilmente, era stato protetto e foraggiato con uno speciale programma di protezione del tutto incongruo per un pesce piccolissimo come lui. E i tre amici si accorgono di essere finiti in un labirinto dove fin dall'inizio ogni loro mossa, ogni loro passo sono stati seguiti nel tentativo di neutralizzarli. Quando i primi due vengono indotti a ritirarsi, il terzo, il più esperto e autorevole, una sorta di fratello maggiore per gli altri, si rivolge al suo antico maestro, ora ai vertici dei Servizi, sperando che possa aiutarlo a capire.
Con abilità e tocco sicuro Enzo Russo allestisce un sofisticato gioco di specchi dove ogni cosa non è come sembra, e dove una falsa esistenza, costruita su un nome e un indirizzo di comodo, cela, più che una semplice identità, una complessa, sinistra verità. Una vicenda tesa e trascinante, una favola sul Potere, con i suoi paradossi, le sue ambiguità, le sue oscure connivenze, che ha come sfondo l'indolente, enigmatica Palermo, «metropoli senza mare, senza paesaggio e senza speranza».
MUSSOMELI – E’ una continua lotta, ma l’ assessore comunale all’Ambiente, Sebastiano Sorce, non demorde, sino a denunciare all’Autorità Giudiziaria finanche gli eventuali trasgressori. Di concerto con l’Ato di Caltanissetta 1, infatti, 1 ha fatto affiggere, dappertutto, in luoghi assai visibili, una locandina dal seguente tenore: “Si porta a conoscenza della cittadinanza che è attivo il servizio di ritiro porta a porta dei rifiuti ferrosi e ingombranti (mobili, divani, elettrodomestici, etc.) a titolo gratuito. I Cittadini interessati allo smaltimento di tali rifiuti possono contattare l’ufficio dell’ATO CL1 telefonando, dalle ore 8,30 alle ore 12,30, tutti i giorni, esclusa la domenica, al numero 0934-961212. E’ fatto divieto a tutta la cittadinanza di buttare tali materiali in prossimità dei cassonetti ed in ogni caso l’abbandono selvaggio. I trasgressori saranno denunciati all’Autorità Giudiziaria: Lo ha fatto nella considerazione “ che si assiste quotidianamente all’abbandono di rifiuti ingombranti quali rifiuti ferrosi, divani, materassi, mobili, cucine, televisori, frigoriferi, cucine, ecc. Ma lo ha fatto soprattutto considerando i seguenti punti: 1) che dalla tutela e rispetto dell’ambiente dipende la qualità della nostra vita e soprattutto il futuro delle nostre generazioni; 2) – che tali rifiuti deturpano il decoro urbano ed ambientale; 3) – che così smaltiti, questi rifiuti, hanno un costo notevole per la collettività; 4) – che lo smaltimento corretto dei rifiuti contribuisce senz’altro a preservare il paesaggio dall’inquinamento e dal degrado. nonchè di recuperare preziose risorse economiche ed energetiche ; 5) gli sforzi fatti dall’Amministrazione Comunale per tenere pulito e vivibile il paese; 6) la situazione finanziaria ed economica in cui versa il Comune; 7) che l’abbandono ed il deposito dei rifiuti ferrosi ed ingombranti nelle vicinanze dei cassonetti ed in altre aree, pubbliche e/o private, comporta a carico dei trasgressori, cosi come previsto dalla normativa vigente, delle sanzioni amministrative e penali. Tante considerazioni, dunque, da spingere l’amministratore a seguire la sua tabella di marcia.
Carmelo Barba
MUSSOMELI – La gente discute e mugugna sulla prossima festa della birra, inclusa nel programma estivo mussomelese, forse perché non adeguatamente illustrato. C’è intanto da dire che in diverse parti del mondo la “festa della Birra” è un evento da tanti atteso e forza trainante per dare impulso all’economia del territorio. Sono manifestazioni generate dalla fertile fantasia dei suoi organizzatori. richiamando l’afflusso di persone alla ricerca di relax. Giorni di festa, dunque, con musica, stand, grigliate ed altro ancora. A Mussomeli ci vuole provare l’Assessore Enzo Nucera, che di concerto con l’Amministrazione comunale, ha dedicato un’intera settimana. Ma a tanti questo titolo proprio non piace. “ Mica siamo in una grande città, è un controsenso, sembra una provocazione”, commentava così un avventore di bar, giudicandolo “poco opportuno”. “Non ci capisco più niente, da un lato organizzano la festa della birra col pericolo di fare ubriacare i ragazzi, e poi invitano gli stessi alla moderazione”, brontolava una signora che aveva ricevuto da poco il programma del cartellone estivo, varato definitivamente e distribuito in questi ultimi giorni. Anche una persona di mezza età si chiedeva il senso dell’evento, quando si sente parlare di certi comportamenti notturni in paese da parte di alcuni giovani. Non è dello stesso avviso l’Assessore Nucera, chiarendo che, invece, è l’occasione per invitare la gente e soprattutto i ragazzi a bere ma con moderazione. Ci saranno, infatti durante la settimana dei seminari su questo tema, dove interverranno, psicologi ed esperti che intratterranno sull’alcoolismo. Intanto, da notizie raggranellate nell’ambiente , si apprende che l’accesso serale ai pub locali presenta alcune sfaccettature per quanto riguarda le fasce orarie. Dalle 19 alle 20,30,avventori dai 7 ai 10 anni; dalle 21 alle 22,30, avventori dai 10 ai 14 anni; dalle 23 No stop, infine, dai 14 anni in su. Se non ci saranno ripensamenti da parte dell’assessore Nucera, gli eventi settembrini continueranno a chiamarsi “Festa della birra”. In ogni caso, la moderazione non è mai troppa.
Carmelo Barba
MUSSOMELI - Basta ai preconcetti di chi pensa che il tennis sia uno sport per ricconi in polo bianca o che sia di esclusiva pratica per chi frequenta altolocati circoli. A Mussomeli, un gruppo di appassionati e che ha dato vita al locale “Tennis club”, ha costruito un’organizzazione che come biglietto da visita ha già in cantiere il torneo che si terrà dal 3 al 20 settembre in Palestra comunale. L’occasione per la presentazione del trofeo, intitolata ad Angelo Valenza, mussomelese con un passato semiprofessionistico, è servita ai dirigenti dell’associazione ma pure alla Giunta comunale, per parlare di una struttura sportiva abbandonata da troppi anni, e da qualche tempo in balìa di vandali e ragazzi con scarso senso civico. D’altronde, la presentazione dell’iniziativa è avvenuta attraverso una conferenza stampa indetta e tenutasi all’interno della Sala Giunta del Comune, con tanto di assessore allo Sport, vice sindaco e sindaco. Ed è stato proprio Salvatore Calà ad annunciare uno dei primi obiettivi dell’Amministrazione: ristrutturare e rimodernare i campetti della Madonna delle Vanelle. “Stiamo partecipando ad un bando dell’Assessorato regionale all’Economia per riqualificare i due campetti. Saranno le prime strutture sportive che verranno migliorate. Purtroppo in questi anni sono finiti nel totale abbandono, addirittura erano stati affidati a gruppi di persone che nulla avevano a che fare con lo sport. Siamo stati costretti a revocare l’affidamento”. Un’assegnazione futura che oramai è indiscutibile, e che dovrebbe finire proprio nelle mani del “Tennis club” di Mussomeli. “Certamente loro mi sembrano i più titolati” si lascia andare il sindaco. Ieri intano il primo cittadino è partito alla volta di Palermo, proprio per chiedere lumi sulla pratica per il restyling dei campetti della Madonna delle Vanelle. “Hanno rinviato l’iter a fine settembre” si è però limitato ad informare in serata. Tornando alla manifestazione tennistica presentata martedì in Comune, il presidente Rino Bertolone, il vice presidente Rino Bullaro e il segretario Lorenzo Ladduca hanno dapprima fornito dei ragguagli sul torneo: un piccolo campionato che avrà inizio il 3 settembre e si chiuderà il 20 e che si svolgerà in Palestra comunale. Poi sono stati illustrati i progetti futuri: “Porteremo il tennis nelle scuole del paese. Grazie ad un maestro del tennis club di Caltanissetta organizzeremo dei corsi dedicati agli studenti. Abbiamo incassato l’approvazione dei presidi. Chissà, in questo modo magari potremmo scovare il campione del futuro”.
Giuseppe Taibi
MUSSOMELI - Chili di anguria sfincione per tutti e diverse ore di musica per una tipica festa di paese, organizzata per offrire qualche ora di relax. Negli scorsi giorni l’Assessorato allo Spettacolo diretto da Enzo Nucera e l’associazione turistica Pro Loco hanno dato vita, in piazza della Repubblica, ad una serata con tanto di musica liscio e latinoamericana, e che ha attirato un foltissimo pubblico di partecipanti. (Nella foto gli organizzatori. Da sinistra: Michele Corradengo, Seby Lo Conte, Enzo Nucera, Graziella Scannella, Patrizia Nigrelli, Elio Di Salvo, Adriana Sorce, Paolo Palumbo, Aldo Marchese, Maria Rita Spoto, Giuseppe Lo Muzzo, Pino Lo Conte e Giuseppe Capodici).
Giuseppe Taibi
MUSSOMELI - Erano presenti in tanti, ieri mattina, presso la sala Giunta del palazzo Comunale, dove a fare gli onori di casa c’erano il Sindaco Salvatore Calà, il vice Sindaco Filkippo MJisuraca e gli assessori Enzo Nucera, Gaetano La Piana e Sebastiano Sorce. L’appuntamento era stata fissato per le 11 e, già ancor prima, fuori dal palazzo , sostavano già alcuni membri del Comitato locale della festa della Madonna dei Miracoli con Giovanni Calà, Gero Diliberto ed Angelo Gencorusso,, ed alcuni mussomelesi del Comitato di Londra con Mario Genco, Giuseppina Sorce, Titina Cardillo e Calogero Mingoia di LONDRA,ed ancora Rino Brillante di Milano e Alfonso Lupo ed Enza Randazzo per la Terra Manfridae di Torino. Presente anche ilo rettore del Santuario Don Diego Di Vincenzo. Un incontro, dunque, tra l’Amministrazione, al completo, e una rappresentanza dei Mussomelesi nel Mondo. Chiaro ed inequivocabile subito il discorso del primo cittadino che ha subito manifestato come l’Amministrazione Calà abbia mantenuto l’impegno, assunto in campagna elettorale, invitando nella casa Comunale una delegazione dei concittadini abitanti nel resto del mondo. Tale iniziativa, secondo il sindaco Calà, ha assunto un significato istituzionale di riconoscimento per coloro i quali si sono allontanati da Mussomeli per motivi di lavoro e per la nostalgia ad essere lontani dai propri cari, dai propri amici, dai luoghi dell’infanzia, dalle tradizioni di Mussomeli. “Siamo Noi a cercare Voi”, queste le testuali parole. Il messaggio è apparso chiaro: richiesta di collaborazione per migliorare i reciproci rapporti. Il Sindaco, durante il suo intervento, ha voluto annunciare che questo incontro si ripeterà negli anni, addirittura allargato a tanti altri mussomelesi che tornano nel nostro paese nel periodo feriale sino ai festeggiamenti della Madonna dei Miracoli, incontro che sarà istituzionalizzato con una cerimonia ufficiale. Successivamente, l’Assessore Filippo Misuraca, con delega ai rapporti con i mussomelesi nel mondo, ha voluto evidenziare l’importanza dell’incontro di ieri per sancire un percorso di crescita culturale, economico e sociale di Mussomeli attraverso il coinvolgimento e l’apporto concreto in termini di suggerimenti, proposte e critiche che i tanti mussomelesi, orgogliosi delle loro origini, diventati, nel frattempo nei paesi dove si sono trasferiti, importanti imprenditori, dirigenti pubblici e privati, ma anche e soprattutto ottimi artigiani apprezzati per la loro competenza e professionalità. Gli Amministratori hanno preso l’impegno di creare una rete dei mussomelesi nel Mondo per coinvolgerli a seguire attivamente la vita del loro paese di origine e la disponibilità a raggiungere le varie comunità nelle occasioni che riterranno utili. Si sono susseguiti gli interventi di tutti i rappresentanti presenti con toni commossi e di compiacimento per l’iniziativa dell’amministrazione che, per la prima volta, ha incontrato, nella sede del palazzo comunale, i mussomelesi nel mondo. “Si respira aria nuova” ha chiosato un mussomelese di Londra; ”Non mi sento un emigrato, ma una persona che porta in rigo la propria professionalità” ha detto Rino Brillante, lamentando, tuttavia, lo scarso senso civico in alcuni suoi compaesani.. Amareggiato invece l’intervento di Calogero Mingoia, da tanti anni residente a Londra ”Noi mussomelesi di Londra abbiamo forte il senso dell’ospitalità e lo dimostriamo ogni qualvolta ci viene a trovare a Londra un nostro paesano, ma quando, poi, noi veniamo in paese, purtroppo, riscontriamo dagli stessi tanta indifferenza. Ottima l’iniziativa dell’Amministrazione comunale”. Gli amministratori comunali hanno fatto capire che l’anno prossimoi questo incontro sarà fatto nell’aula consiliare, in quanto più capiente e per dare la possibilità di partecipare in tanti.
Carmelo Barba
MUSSOMELI - Sono quasi 300 i morosi scoperti dagli uffici comunali e che nell’ultimo quinquennio non hanno pagato l’Ici sulla seconda casa. A fornire i dati, i vertici dell’Amministrazione comunale. Un annuncio che avviene nelle ore successive all’invio delle prime 100 lettere attraverso cui viene intimata la riscossione della tassa. A questa prima tornata di “avvisi” se ne aggiungerà nelle prossime settimane una seconda e che riguarderà altri 70 contribuenti. Ed in più la posizione di un altro centinaio di presunti morosi, proprio in questi giorni, è al vaglio dei funzionari comunali. Secondo le prime stime, sarebbero quasi 300 i mussomelesi, proprietari di una seconda casa, sconosciuti all’erario. Perlopiù i beni interessati dalla verifica riguardano immobili di campagna, le classiche villette e che abbondano le contrade circostanti l’abitato. Dai controlli degli Uffici tecnici è emerso un alto grado di abusivismo. Una percentuale molto elevata di proprietari di edifici rei di eludere i versamenti relativi all’Imposta comunale sugli immobili. Da quando il Governo Berlusconi, subito dopo l’insediamento nel 2008 ha abolito l’Ici sulla prima casa, i Comuni, per via delle forti riduzioni di entrate riscontrate, hanno aumentato le verifiche e i controlli per tentare di stanare gli evasori di altri tributi. Lo stesso primo cittadino chiarisce che i risultati emersi, sono il risultato di un preciso programma elaborato l’anno passato, ai tempi della Giunta Mancuso Ter. “Le verifiche che hanno portato a scoprire i 300 casi di evasione dell’Ici- precisa Calà- affondano le proprie radici all’anno passato, ai tempi in cui io ero vice sindaco. Poi, a seguito della fine di quell’esperienza amministrativa, il piano ritrovò vigore con il commissario straordinario Maria Mistretta. Ma non possiamo non prenderci il merito di avere accelerato le verifiche e di avere ottenuto i primi e importanti risultati. Comunque il punto non è di chi sia il merito, ma in questo caso la vera necessità è di regolamentare la posizione del maggiore numero di cittadini”. L’obiettivo anche in questo caso, come in gran parte delle operazioni condotte dall’esecutivo, è di recuperare fondi necessari a rivitalizzare un Bilancio esangue. Lo scopo ultimo è di allontanare per sempre il rischio di una paralisi finanziaria o peggio ancora di respingere definitivamente le nefaste ombre del dissesto economico.
Giuseppe Taibi